Quantitative Easing tesi a confronto

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Mario Draghi avallato con riserva dalla Merkel ha predisposto l’immissione di liquidità per 1100 miliardi di euro circa (60 al mese fino al 2016), un ulteriore azione ancora per tenere a galla l’Europa , e allontanarla da uno stato di crisi e deflazione che dura da tempo ormai ; come avviene tale manovra?

Molto terra terra l’erogazione della liquidità avviene non immettendola direttamente nel sistema (come se piovessero soldi dal cielo), ma comprando nel mercato primario i titoli emessi dai stati che sono in mano alle banche private . Così la BCE ha i titoli, e le banche private hanno a disposizione la liquidità che serve poi per arrivare a sollevare il sistema e a portare di nuovo l’inflazione alla fatidica soglia del 2% . Questo é quanto auspicato , ma come vediamo tutto ciò ha diverse conseguenze :

A cominciare dalla prima tesi diciamo quella più ottimista , tale credito alle banche dovrebbe essere immesso nel sistema attraverso il credito a imprese e famiglie tale per cui investendo e spendendo il tutto potrebbe dare di nuovo corrente al sistema tale per cui si avrà una ripresa , altri addirittura sempre nella visione ottimista auspicano che solo l’annuncio di questa manovra é così positivo da innescare tutto questo è che quindi la gente inizia già da ora ad attivare investimenti e consumi .

La tesi invece più pessimista o più crudele é quella di dire che tale manovra é un ulteriore regalo alle banche tale per cui non vi sarà alcun credito come successe con la prima LTRO all’1% ( erogazione di denaro a favore delle banche con tasso 1%) quindi solo le banche e i speculatori potranno beneficiare di tale credito

Conclusioni: questa manovra di Draghi poteva essere sicuramente una manovra valida se al posto di 1000 fossero stati almeno 3000 mld , e i vari stati avessero potuto utilizzare al contempo una manovra di politica fiscale, e non le riforme che ormai sono sulla bocca di tutti, e che la BCE fosse stata come la FED ovvero garantendo al 100% il rischio anziché accollandosi solamente un misero 20% che a conti fatti é un 10% visto tutti i soldi dati dall’Italia per MES (fondo salva stati) e mettendo sulle spalle nazionali il restate 80% (quindi se c’è un ulteriore difficoltà son dolori perché si possono rivalere su le nostre riserve) .Quindi tutto ciò rischia di diventare tutto fumo e niente arrosto come al solito io vorrei essere ottimista ma di buone non ne vedo le belle parole rischiano di rimanere un ulteriore ricordo di una manovra che tenta l’insalvabile.

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